I più sfortunati (spesso anche per piccole cifre) si ritrovano iscritti nei Registri dei Cattivi Pagatori o addirittura in quelli che racchiudono i protestati.
E' possibile richiedere un prestito per protestati sia per i dipendenti pubblici che per i dipendenti privati e non è nemmeno necessario motivare la richiesta si tale finanziamento.
Le rate del prestito protestati possono variare da mille euro fino ad un massimo di € 60.000 e la richiesta può essere effettuata da tutti i lavoratori dipendenti (dipendenti statali, pubblici e privati) ma anche da pensionati e lavoratori atipici.
La pratica di erogazione del prestito a protesti è velocissima. In meno di 24 ore dalla accettazione della pratica, il richiedente vede arrivare l’importo desiderato e non è necessario nemmeno dichiarare il motivo di tale finanziamento.
Inoltre all’interno è prevista la sezione Consolidamento debiti, ottima per tutti coloro che hanno in essere più finanziamenti contratti nel tempo e desiderano unificarli in un’unica rata con scadenza posticipata e rate inferiori.
I prestiti a protestati e a cattivi pagatori vengono erogati tramite la cessione del quinto stipendio nel caso in cui gli assegni o le cambiali protestate non siano ancora stati regolarizzati. In alternativa è possibile procedere con una cancellazione del protesto e procedere con l'erogazione di un prestito personale.
Per ottenere prestiti per protestati è quindi necessario essere lavoratori dipendenti in quanto viene posto a garanzia il proprio stipendio tramite l'azienda o l'ente per il quale si lavora.
Il Ministero delle Attività Produttive con il Decreto n° 316/2000 e la Circolare 3512/C ha affidato alle Camere di Commercio l'attuazione del Registro Informatico dei Protesti (il quale ha sostituito la banca dati dei protesti e la pubblicazione cartacea dell’elenco protesti) allo scopo di garantire una maggior completezza, organicità e tempestività dell'informazione riguardante i protesti cambiari su tutto il territorio nazionale.
Il Registro Informatico dei Protesti contiene i dati che riguardano:
- Protesti per mancato pagamento di cambiali, di vaglia cambiari e di assegni bancari.
- Dichiarazioni emesse dalle stanze di compensazione
- Dichiarazioni di rifiuto di pagamento di cambiali e di vaglia cambiari.
I dati del Registro sono conservati per 5 anni dalla data di iscrizione, salvo cancellazioni o sospensioni disposte prima.
I prestiti a protestati e a cattivi pagatori vengono erogati tramite la cessione del quinto stipendio nel caso in cui gli assegni o le cambiali protestate non siano ancora stati regolarizzati. In alternativa è possibile procedere con una cancellazione del protesto e procedere con l'erogazione di un prestito personale.
Per ottenere prestiti per protestati è quindi necessario essere lavoratori dipendenti in quanto viene posto a garanzia il proprio stipendio tramite l'azienda o l'ente per il quale si lavora.