Chiedere un prestito veloce e sicuro, per i pensionati di tutte le età non è impossibile. E' possibile richiedere un prestito pensionati anche se si sono superati i 60 anni, indipendentemente se si è stati dipendenti pubblici o privati. E' possibile richiedere la cessione del quinto direttamente dalla pensione oppure fare un consolidamento debiti in caso di finanziamenti preesistenti.
Molte aziende di finanziamento offrono la possibilità anche ai pensionati di accedere a delle forme di prestito, grazie al fatto che questi soggetti possono fare conto su una fonte di reddito costante. La cosa interessante è che nei prestiti ai pensionati il fatto di aver avuto in passato problemi di credito, quindi protesti o problemi vari di mancato pagamento non è determinante per il buon esito della richiesta.
La possibilità di accedere al prestito pensionati è estesa a tutti i soggetti in pensione che non abbiano superato i 77 anni di età, per via degli anni necessari poi al rimborso del prestito. La durata effettiva del rimborso vaira da 36 a 120 mesi e per accedere a questo prestito non serve essere intestatari di un conto corrente ne è necessario aprirne uno per poter fare la richiesta.
Tutti i pensionati Inps e Inpdap possono oggi richiedere un prestito per pensionati attraverso la formula della Cessione del quinto, grazie alla quale non si deve più ricorrere al prestito personale e ottenere il finanziamento risulterà quindi più facile.
Unica garanzia necessaria è la pensione mensile. In questo caso saranno però Inpdap o Inps a occuparsi di trattenere la rata di rimborso per poi versarla alla società creditizia dalla quale si è ottenuto il prestito.
REQUISITI NECESSARI PER ACCEDERE AD UN PRESTITO RISERVATO AI PENSIONATI
La cessione del quinto della pensione è una particolare tipologia di prestito personale dove i requisiti minimi richiesti possono variare.
Tuttavia in genere gli istituti di credito sono accomunati dallo stabilire che:
* sono incluse nei prestiti per pensionati tutte le pensioni di anzianità, di vecchiaia e di reversibilità (anche gli assegni di invalidità che rispettano alcune condizioni);
* sono escluse le pensioni sociali, le pensioni di invalidità civile e gli assegni di sostegno al reddito;
* la pensione residua, sottratta la rata, non deve essere inferiore ad un importo che si aggira intorno ai 500 euro (questo limite può cambiare tra gli istituti di credito);
* le pensioni di reversibilità non devono essere cointestate ma con un unico titolare;
* in genere è previsto un limite massimo di età per il pensionato richiedente (sempre più spesso questo limite è di 80 anni);
* la rata mensile può raggiungere al massimo un quinto della pensione, calcolata escludendo assegni al nucleo familiare, assegni di sostegno al reddito e l’integrazione al trattamento minimo.